Sagre Balere miglior documentario alla 35esima edizione del Bellaria Film Festival


Sagre Balere del regista Alessandro Stevanon, scritto con Eleonora Mastropietro e prodotto da Daniele Ietri per La Fournaise, si aggiudica il Premio “Italia Doc” Miglior Documentario, alla 35esima edizione del Bellaria Film Festival. Il film è stato sostenuto da: Doc-FF Film Fund della Film Commission Valle d’Aosta, Piemonte doc film fund – Fondo regionale per il documentario, Regione Emilia-Romagna, Sarabando – Genova-Liguria Film Commission.

Il Bellaria Film Festival è nato nel 1983 come “Anteprima per il cinema indipendente italiano” e negli ultimi anni si è sviluppato come osservatorio privilegiato sulla cinematografia documentaria attraverso due concorsi, “Italia Doc” e “Casa Rossa Art Doc”. Il Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini.
Il cinema documentario, massimo mezzo espressivo testimone dei nostri tempi, ha l’obbligo di cercare e individuare nuovi stili, nuove modalità e linguaggi, mettendoli in relazione con immaginari e scenari attuali: è dalle contaminazioni e dalla necessità di far interagire i linguaggi che nascono nuove forme espressive e anche nuovi modelli di gestione progettuale. Con questo tipo di caratterizzazione, la manifestazione è stata ripensata a partire dal 2014 con la direzione artistica di Simone Bruscia. Per i primi dieci anni è stato diretta da nomi come Enrico Ghezzi, Morando Morandini e Gianni Volpi ed è stata sempre, oltre che in primo piano nella promozione del cinema indipendente, attenta a promuovere la commistione tra i generi, durate e formati dei diversi prodotti audiovisivi.
L’edizione 35 ha avuto in concorso 18 film, con sette prime visioni italiane. In programma anche due concerti di Stefano Bollani e Colapesce e uno spettacolo in prima assoluta della compagnia Menoventi. Tatti Sanguineti, Hans Tuzzi, Guido Catalano, Guido Guidi tra gli ospiti più attesi.

La giuria del #BFF35, presieduta dal regista Gianfranco Pannone e composta da Natalie Cristiani (regista), Alberto Lastrucci (direttore Festival dei Popoli), Marco Migani aka Inserire Floppino (musicista e artista visivo), Enza Negroni (regista, presidente D.E-R Documentaristi Emilia Romagna), nella serata del 28 maggio ha attribuito il Premio “Italia Doc” Miglior Documentario a “Sagre Balere”.
Motivazione: Una finestra su un pezzo d’Italia marginale, o più propriamente marginalizzato dalla cosiddetta “cultura alta”. Omar, il cantante protagonista, è un puro? Certo è molto amato dal suo pubblico. Ed ecco che l’autore cerca di restituirci l’uomo grazie a una complicità intelligente. Ne esce anche il ritratto di un’Italia in via di estinzione, ma non troppo. Un’Italia che fa riflettere sia dal punto di vista sociale che antropologico.

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