La Fournaise vince il Premio alla Miglior Produzione allo 18th ShorTS International Film Festival

 

 

Il produttore Daniele Ietri Pitton e La Fournaise si aggiudicano il Premio alla Miglior produzione assegnato dall’AGICI alla 18th edizione dello ShorTS International Film Festival di Trieste con il documentario “Sagre Balere” in concorso nella sezione lungometraggi Nuove impronte.

La lavoro della produzione è premiato dall’AGICI (Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti) con la seguente motivazioneLa produzione ha saputo coinvolgere ben 6 Film Commission e Fondi Regionali a sostegno di questo progetto che svela un aspetto culturale poco raccontato, ma importante e trasversale in una società che scorda le sue radici conviviali, la sua musica, i suoi cibi… Un manifesto di un “Vivere all’Italiana” che dopo aver conquistato il pubblico nazionale ha tutte le carte in regola per ambire agli spettatori internazionali.”

 

 

 

“Sagre Balere” miglior documentario alla 35esima edizione del Bellaria Film Festival


Sagre Balere del regista Alessandro Stevanon, scritto con Eleonora Mastropietro e prodotto da Daniele Ietri per La Fournaise, si aggiudica il Premio “Italia Doc” Miglior Documentario, alla 35esima edizione del Bellaria Film Festival. Il film è stato sostenuto da: Doc-FF Film Fund della Film Commission Valle d’Aosta, Piemonte doc film fund – Fondo regionale per il documentario, Regione Emilia-Romagna, Sarabando – Genova-Liguria Film Commission.

Il Bellaria Film Festival è nato nel 1983 come “Anteprima per il cinema indipendente italiano” e negli ultimi anni si è sviluppato come osservatorio privilegiato sulla cinematografia documentaria attraverso due concorsi, “Italia Doc” e “Casa Rossa Art Doc”. Il Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini.
Il cinema documentario, massimo mezzo espressivo testimone dei nostri tempi, ha l’obbligo di cercare e individuare nuovi stili, nuove modalità e linguaggi, mettendoli in relazione con immaginari e scenari attuali: è dalle contaminazioni e dalla necessità di far interagire i linguaggi che nascono nuove forme espressive e anche nuovi modelli di gestione progettuale. Con questo tipo di caratterizzazione, la manifestazione è stata ripensata a partire dal 2014 con la direzione artistica di Simone Bruscia. Per i primi dieci anni è stato diretta da nomi come Enrico Ghezzi, Morando Morandini e Gianni Volpi ed è stata sempre, oltre che in primo piano nella promozione del cinema indipendente, attenta a promuovere la commistione tra i generi, durate e formati dei diversi prodotti audiovisivi.
L’edizione 35 ha avuto in concorso 18 film, con sette prime visioni italiane. In programma anche due concerti di Stefano Bollani e Colapesce e uno spettacolo in prima assoluta della compagnia Menoventi. Tatti Sanguineti, Hans Tuzzi, Guido Catalano, Guido Guidi tra gli ospiti più attesi.

La giuria del #BFF35, presieduta dal regista Gianfranco Pannone e composta da Natalie Cristiani (regista), Alberto Lastrucci (direttore Festival dei Popoli), Marco Migani aka Inserire Floppino (musicista e artista visivo), Enza Negroni (regista, presidente D.E-R Documentaristi Emilia Romagna), nella serata del 28 maggio ha attribuito il Premio “Italia Doc” Miglior Documentario a “Sagre Balere”.
Motivazione: Una finestra su un pezzo d’Italia marginale, o più propriamente marginalizzato dalla cosiddetta “cultura alta”. Omar, il cantante protagonista, è un puro? Certo è molto amato dal suo pubblico. Ed ecco che l’autore cerca di restituirci l’uomo grazie a una complicità intelligente. Ne esce anche il ritratto di un’Italia in via di estinzione, ma non troppo. Un’Italia che fa riflettere sia dal punto di vista sociale che antropologico.